Affitti a breve termine: quale è il quadro in Italia?

Come si caratterizza l’offerta di affitti a breve termine in Italia? Quali sono i principali canali utilizzati? Come è la distribuzione nelle varie regioni? E, soprattutto, chi sono gli ospiti che scelgono gli affitti brevi?

Per rispondere a queste domande è stata elaborata, con i dati di Travel Appeal, una ricerca sugli affitti brevi in Italia, analizzando ben oltre 3 milioni di recensioni e 653.356 annunci totali online.
E’ da qui che è nata la partnership tra Italia Destinazione Digitale e Keesy, l’azienda fiorentina che offre un servizio di check-in e check-out automatizzati e crede nell’importanza del conoscere i bisogni da soddisfare nel vacation rental per ridurre i punti di attrito tra host e guest.
Keesy è anche partner ufficiale della terza edizione del premio Italia Destinazione Digitale, che ha assegnato un riconoscimento alle regioni italiane che si sono distinte per le  migliori performance di reputazione online.

L’OFFERTA DI AFFITTI A BREVE TERMINE IN ITALIA

L’offerta online di affitti a breve termine in Italia (vedi nota metodologica) è molto diffusa e capillare nei centri città a maggior vocazione turistica, ma in media, solo il 43% degli annunci pubblicati sui diversi canali di distribuzione nell’ultimo anno risulta effettivamente attivo (gli annunci attivi sono quelli che hanno registrato almeno una recensione nel periodo di analisi), in crescita comunque del 25%.

Airbnb è il canale principale per gli affitti a breve termine (34% del totale) ma in forte competizione con Booking.com per livello di attività (64% di annunci attivi per Booking.com contro il 60% di Airbnb). In altre parole, su Booking.com, meno offerta genera più prenotazioni rispetto ad Airbnb.

Gli annunci online si caratterizzano principalmente per la locazione di case intere (74% dell’offerta), a una o due camere (77%), con possibilità di ospitare dalle 4 persone in su (oltre il 50%), con un soggiorno minimo di una o due notti (63%).

Le ville (11%), le stanze private (5%), e le stanze condivise (0,1%) insieme ad altre tipologie di affitti a breve termine (5%) come Cottage, Trulli, Baite, Fienili, Castelli compongono il resto dell’offerta online.


In Toscana, Sicilia, Lazio, Puglia e Lombardia è concentrato il 58% dell’offerta, ma le regioni più performanti per rapporto superiore al 50% tra annunci attivi e totali presenti online sono la Valle d’Aosta, il Trentino- Alto Adige, La Liguria, La Basilicata, il Veneto e l’Emilia Romagna.

Le top città con miglior rapporto, quindi con tasso di occupazione superiore al 50% sul totale dell’offerta presente online, risultano invece Genova, Bologna, La Spezia, Bari,Cagliari, Venezia, Torino, Verona, Napoli, Catania e Milano.

 

CHI SONO GLI OSPITI CHE SCELGONO GLI AFFITTI BREVI

Gli ospiti degli appartamenti sono in generale estremamente soddisfatti, il valore del Sentiment positivo basato sull’analisi semantica di oltre 3,7 milioni di recensioni supera infatti il 90%. In vetta alla classifica troviamo la Valle d’Aosta, la Basilicata e il Trentino- Alto Adige e Palermo, Roma e Napoli tra le regioni e le città più amate.

I fattori che incidono sulla loro soddisfazione sono principalmente legati alla posizione degli alloggi, alle dotazioni di questi, alla qualità delle camere e alla cortesia e disponibilità degli host.
Airbnb, anche in questo caso, traina la Soddisfazione degli Ospiti con uno stacco di oltre 9 punti sul valore di Sentiment dal suo principale competitor Booking.com.

In generale, gli ospiti hanno la tendenza a recensire gli alloggi molto più su Airbnb (+36% nell’ultimo anno) e su Homeaway (+26%) che su altri canali.

In media, quasi sette ospiti su dieci sono stranieri in crescita del 27% rispetto agli italiani che nell’ultimo anno crescono solo del 5%, ma si dichiarano più soddisfatti dell’offerta e quindi dell’esperienza vissuta. Tedeschi, Francesi e Inglesi occupano i primi 3 posti nella classifica degli arrivi stranieri, mentre coppie e famiglie compongono il 65% delle tipologie di ospiti più frequenti.

Gli ospiti degli appartamenti in Italia apprezzano il check-in “fai da te”. Seppur il self check-in rappresenta ancora una pratica poco diffusa (il 2% dei commenti riferiti al check-in riguarda il self check-in), la Soddisfazione degli Ospiti per questo tipo di servizio raggiunge in media il 73.3% di Sentiment positivo e Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli rappresentano le città nelle quali il self chek-in è più diffuso.

 

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Nota metodologica: Con l’obiettivo di analizzare l’offerta e la domanda online di appartamenti e affitti turistici a breve termine, Travel Appeal ha raccolto la presenza digitale di tutti gli annunci presenti sui principali siti di recensione e di vendita (OTA) quali Airbnb, Booking.com, Homeaway, TripAdvisor, Wimdu, Expedia. Le categorie di strutture rilevate appartengono esclusivamente al settore degli affitti a breve termine, escludendo dunque tutte le categorie della ricettività alberghiera ed extralberghiera tradizionale (Hotel, B&B, Agriturismi, ecc.). Gli annunci vengono analizzati verticalmente per canale di appartenenza, secondo la categoria, le recensioni (testi e punteggi), la provenienza degli ospiti quando specificata, la lingua, la tipologia degli ospiti quando specificata, i servizi offerti.

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